inserito da mau7mbre alle ore 01:18
lunedì, 29 novembre 2004

       GIORGIO CANALI         

IL VIDEO IN ANTEPRIMA!!!



In anteprima per il Blog, il video di Giorgio Canali
"No Pasaran" che ritroverete presto anche sul Marok-sito nella sezione video-pillole

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DOWNLOAD VIDEO
(scegli la qualità e scarica il filmato in formato WMP):
56 k - ADSL
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TESTO
E se volete approfondire... ecco il testo

padani, mediolani, stilisti morti, cani
e qualche mostro fotogenico
uno nessuno centomila quotidiani
il nonpensiero unico
mamma miamammamia dammi cento lire
chiederò all’esperto come investire
nei tuoi fondi azionari leggi il mio futuro
cicciobomba ragioniere con tre buchi nel culo
e a ogni cambio di stagione in telerevisione
le “sempre più feroci” brigate partigiane
e ancora giù cazzate come se piovesse
dal cilindro del mago le brigate rosse
e giù sorrisi canzoni e cazzate
e ulteriori cazzate a reti unificate
e girogirotondo casca il mondo con i
nostri pugni alzati ad illuderci beati che no pasaran
no pasaran no pasaran
dindong chi è? c’è posta per te
pacco esplosivo dal solito cattivo
sovversivo, eversivo, televisivo
un altro agghiacciante diversivo
diventa più bianco il bimbo in lavatrice
come nello spot del detersivo solo la cronaca diventa più nera
e noi a consolarci da mattina a sera
che no pasaran no pasaran no pasaran
sopra la banca indovina chi ci campa
e la mia banca i soldi a chi li dà?
falchi e colombe tutti nelle tombe
sotto le bombe la capra canta:
no pasaran
no pasaran



















































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argomento: news

inserito da mau7mbre alle ore 23:43
mercoledì, 24 novembre 2004

Bottega Bologna presenta

IL MATTATOIO DI DIO
frammenti ludici di materialismo mistico


un film di Federico Nobili
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Doppio appuntamento in Emilia-Romagna con Il mattatoio di Dio, primo film della Bottega di Musica e Comunicazione di Giovanni Lindo Ferretti.

Domenica, a Bologna, il film chiude l Officinema Festival, pluriennale manifestazione promossa e organizzata dalla Cineteca diella città: Giovanni Lindo Ferretti presenterà il film e la sua fucina-laboratorio di sperimentazione che è la Bottega.

Lunedì, a Forlì, all interno del festival L occidente nel labirinto, l opera sarà presentata come voce forte e pensante a riflettere sulla violenza intrinseca ai processi storici.

Alcune suggestioni dell inqualificabile film-saggio: la dimensione orizzontale della convivenza umana - storica politica sociale - in corto circuito con quella verticale - religiosa visionaria astronomica. Il lavoro consiste in un dialogo serrato, violento e umoristico, con i testi di Georg Büchner, in particolare La morte di Danton. Un viaggio di immagini suoni e parole a scandagliare i limiti emotivi e le contraddizioni intellettuali dell'animale dotato di linguaggio complesso che abita questo pianeta

Appuntamenti:
-Bologna-
Domenica 28 novembre ore 22:30
Cinema Lumiere 1/ Officinema
Via Azzo Gardino 65


-Forlì-
Lunedì 29 novembre ore 21:00 e 22:15
Cinema Saffi
Viale dell Appennino 480


Rassegna stampa:
Un film sperimentale ispirato alle parole di un grande pensatore (&) professore e allievi propongono una riflessione su quello squilibrio di fondo, forse biologico, che permette all uomo di compiere il male, e su Dio.(Il Domani)


Una riflessione sulla ferocia dell uomo moderno, forse causata da quel cretinismo specializzato di cui siamo vittime, che amputa il nostro sapere e il nostro conoscere distinguendo in modo netto scienza e pensiero, corpo e mente (&) Frutto di un dialogo filosofico e lontano dalla pedanteria di certe lezioni accademiche. (L' Unità)

Film particolarissimo, costruito con schegge d immagini, sequenze lente e precise, visioni evocative e dialoghi, monologhi (&) Pellicola densa, da vedere e ascoltare, dove troviamo storia politica, storia sociale, religione, visioni, astronomia e tanto altro (&) Tante parole, ruvide come schegge e appuntite come frecce. (La Repubblica)



































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argomento: varie

inserito da mau7mbre alle ore 17:16
domenica, 21 novembre 2004

A.C.A.U.

Il Nuovo Sito è on-line


All'interno del Marok-sito ri-nasce un sito tutto nuovo, interamente dedicato al progetto "ACAU, La nostra Meraviglia".
Un sacco di sezioni e sottosezioni tutte da scoprire e moltissime novità in arrivo.

Se vi va lasciate le vostre opinioni e i vostri suggerimenti nei commenti.








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argomento: news

inserito da mau7mbre alle ore 09:55
martedì, 16 novembre 2004

I.G.

C'è un nuovo progetto
e un sito tutto da scoprire...


Dal Sito potrete scaricare un video e un filmato, come sempre aspettiamo di conoscere le vostre impressioni...

www.giannimaroccolo.com/ig










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argomento: news

inserito da mau7mbre alle ore 16:01
domenica, 14 novembre 2004

I PGR tornano nei Club con un mini tour

Un piccolo grande evento: i PGR di Gianni Maroccolo, Giovanni Lindo Ferretti e Giorgio Canali tornano in tour. Dov’è la novità visto che, in seguito alla pubblicazione di “D’anime e d’animali” il gruppo formato dagli ex-CSI ha passato buona parte dell’estate in giro per concerti?
Le quattro date (16 novembre a Milano, 17 a Torino, 18 a Nonantola e 21 a Roma) vedono Ferretti e soci tornare per la prima volta nei club dopo una lunga, lunghissima assenza. “L’idea è nata dalla casualità: avevo una settimana libera, a abbiamo pensato bene di approfittarne. Questo modo di fare necessità virtù dopo la partenza di Ginevra e Francesco”, spiega il frontman del gruppo riferendosi all’uscita dal gruppo della DiMarco e di Magnelli dal gruppo (vedi News), “ci ha tolto delle possibilità e ce ne ha date delle altre. Sono anni e anni che non facciamo i rock club. Era difficile arrivarci con piano a mezza coda – come negli ultimi CSI e nei primi PGR - ma con la dimensione attuale basso chitarra e batteria è quasi naturale”.
“Per esempio”, continua, “l’ultima volta che sono stato all’Hiroshima di Torino era 18 anni fa, con i CCCP. E’ anche una questione di crescita responsabile”. Ferretti poi spiega che, in linea di massima non ci saranno grosse differenze con il concerto portato in giro quest’estate: “Lo show è quello, perché è quello che ci ha dato l’opportunità di tornare a fare rock, e quindi tornare nei club. Quando lo riprenderemo nei prossimi giorni, vedremo. Ma il vero cambiamento è il luogo. Noi siamo sempre stati fautori dell’idea che il concerto non lo fa solo il pubblico e il gruppo, ma anche il posto. L’idea quindi è di non cambiare niente poi non si può mai dire, non sappiamo mai anche noi cosa succederà fino all’ultimo”.
Per il momento, racconta Ferretti, non c’è l’intenzione di catturare in qualche forma questi concerti perché, spiega, i “live” dei CSI e PGR erano documentazioni di eventi in qualche modo eccezionali come quello di Montesole (vedi News). Né ci sono grandi progetti per il futuro: “Ognuno di noi, per le alterne vicissitudini della band, ha allargato il proprio raggio d’azione: i PGR sono la storia fondante, ma ognuno di noi ha una vita all’esterno. E’ come una partita a dama: per fare una mossa, aspettiamo di terminare la precedente, e la nuova mossa deve essere un passo in avanti”.
Tra i passi “solisti” di Ferretti c’è la pubblicazione a dicembre di un disco con Ambrogio Sparagna, “Litania”, derivato dall’omonimo spettacolo dedicato alla canzone popolare: “Lo stiamo terminando, uscirà a dicembre, e per la prima volta nella mia carriera dai tempi dei CCCP sarà un’uscita indipendente: sarà mia e di Ambrogio e lo distribuirà la Edel”.

tratto da www.rockol.it









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argomento: live

inserito da mau7mbre alle ore 18:08
lunedì, 08 novembre 2004

GIORGIO CANALI



Per chi se la fosse persa...
...segnaliamo una bella intervista rilasciata
da Giorgio al portale "IMPATTO SONORO"

leggi qui







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argomento: recensioni

inserito da mau7mbre alle ore 16:43
venerdì, 05 novembre 2004

NUOVA RECENSIONE PER I PGR!!!

Il sito www.impattosonoro.it dedica una nuova recensione (che inseriremo anche nel sito dei PGR)

Resistono i PGR, anzi, resiste Giovanni Lindo Ferretti con la sua caparbia determinazione di uomo arcaico e monastico lanciato un po' per caso in questo mondo di uomini. Storie di uomini che possono incontrarsi o lasciarsi. Ed è questo il caso di Ginevra di Marco e Francesco Magnelli che abbandonano la nave in odore di arenamento. "Chi c'è c'è chi non c'è non c'è" recitava Ferretti in tempi non sospetti, anche se a lui la rima riesce meglio. Ad esserci ci sono ancora Gianni Maroccolo, Giorgio Canali e Giovanni, 3 G che formano il nuovo acronimo PGGGR (P.G³.R - Però Gianni Giorgio Giovanni Resistono) che è anche la 10° traccia di questo D'anime e D'animali. E con loro resistono, con tanto di cappello, la tenacia con cui si mettono in gioco ogni volta e quella veemenza dei vecchi CCCP e dei migliori CSI.
Un disco rock senza troppi fronzoli, nato di getto dopo il forfait di Magnelli e Di Marco, da un fascicolo ("Orfano di Sinistra") scritto col pugno e carico di rabbia. Sarà che il terzetto ha raggiunto una maturità spirituale ed artistica indipendente dalla pesante eredità Cccp-Csi : Maroccolo con Acau il suo primo progetto solista, Canali con il suo arrabbiato RossoFuoco e Ferretti con la sua scuola d'Arte a Bologna. E' con questa consapevole maturità che compongono le tracce: nessuna leggerezza elettronica, nessuna divagazione stra-colta ad appesantire testi già crudi di loro, ma anzi un'inedita dolcezza in pezzi autobiografici come I miei nonni o Cavalli e Cavalle. Non che Ferretti sia diventato improvvisamente un idolo del Pop, leggiadro e spensierato, questo mai : Giovanni è sempre duro e profondo, doloroso e greve. Ora anche di più. Si diverte ad addentrarsi nell'amore carnale con Tu e Io, poi passa a un testo politicamente forte, Casi difficili, nel quale incontriamo la novità di una contaminazione Pop nel reale significato di "popolare" tramite l'utilizzo della tamorra, brano in cui critica l'assurdità di un certo volontariato e provoca : "Se il mondo non vi piace, arruolatevi!".
"Fottiti tecnica, vaffanculo impianto, comincia la festa" ritornello di Alla Pietra, il singolo distribuito in Rete, sembra l'inno di un ritorno alle origini, diretti ed efficaci, ai tempi di quando preferivano il mondo "giovane e forte, odorante di sangue e fertile" come declamava Ferretti nei CSI.
Abituati agli ultimi bei lavori l'assenza di una voce femminile e del piano si fanno sentire, eppure non si fanno desiderare. Un lavoro che scorre facile alle orecchie, forse troppo, ma si tratta pur sempre di una nuova metamorfosi, starà a loro decidere se di transizione o di arrivo.








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argomento: recensioni