inserito da mau7mbre alle ore 09:41
mercoledì, 29 settembre 2004

BENTORNATE!!!

raggianti

Finalmente libere,
non c'è bisogno di aggiungere altro!


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argomento: varie

inserito da mau7mbre alle ore 00:21
martedì, 28 settembre 2004

PG3R Casi Difficili tour 2004


L'ultimo concerto di f
ine estate del 18 settembre è slittato "causa pioggia".
Il nuovo appuntamento è fissato sempre a Ragusa per il 9 ottobre!!!

I Pgr saranno di nuovo in giro da metà Novembre!











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argomento: live

inserito da mau7mbre alle ore 18:39
sabato, 18 settembre 2004

DAVIDE SAPIENZA IN LIBRERIA

Un'assaggio di Davide lo abbiamo già avuto con le "Lettere da Meloria" ora è possibile invece leggere un intero libro...
sul sito della Baldini&Castoldi editore è possibile vedere una video intervista.
http://www.bcdeditore.it/servizi/speciali/dettaglio.aspx?i=2600


I DIARI DI RUBHA HUNISH
Davide Sapienza

Questo non è un «libro di viaggi» ma un «libro che viaggia». è un diario che ha viaggiato attraverso di me per un periodo di sei anni. Il mio esplorare è sempre stato interessato a riconoscere ciò che l'istinto, l'immaginazione e l'esperienza riescono a proiettare sul territorio, fisico-artistico-umano.
Dall'Islanda alla Cordillera Blanca, dalla Norvegia alle isole Ebridi, dalle distese artiche alle mie Orobie, luoghi da cui ricavo emozioni che solo la natura e il territorio mi sanno dare pienamente.
Era stabilito dai Patti Cosmici che dovessero essere gli «esploratori» a cercare le terre incognite del nostro pianeta. In quelle distese inimmaginabili, toccò a loro mappare il nostro presente. Oggi l'artista e l'esploratore sono figure sempre più simili, anche nella loro esteriorità, se il senso del cercare è una forma di evoluzione. I diari di Rubha Hunish si fregia di un nome catturato in un attimo per diventare una segnaletica di parole che possa durare molto.
Io scrivo perché è il mio modo di esplorare ed esploro perché è il mio modo di scrivere.

«Questa è la rotta che avrei scelto io: avrei deciso di andare dove non sono mai andato e di disinteressarmi di chi vi è già passato. Avrei deciso per Il Viaggio. Avrei deciso che voglio guardare la schiuma del mare come se fosse l'attimo stesso della creazione.»













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argomento: news

inserito da mau7mbre alle ore 09:24
martedì, 14 settembre 2004

L’ VIII edizione del MEI (Meeting Etichette Indipendenti) si preannuncia nuovamente come un momento fondamentale per la scena musicale indipendente.
L’appuntamento con il MEI (il cui programma che si arricchisce di anno in anno) è previsto per il 27 e 28 novembre a Faenza (Ra) nell’area fieristica, e anticipato da un’anteprima live la sera del 26 novembre.


Dopo il successo dell’anno scorso, si terrà la seconda edizione del Premio Italiano della Musica Indipendente, ma con una novità: oltre ad un’ampia giuria di giornalisti che deciderà i riconoscimenti per gli artisti e i progetti indipendenti ed emergenti maggiormente significativi dell'ultimo anno, si aggiungerà una giuria popolare degli utenti della FNAC in tutta Italia, per premiare le migliori produzioni indies.

Anche in questa edizione verranno riconosciuti premi a chi svolge oggi un ruolo fondamentale nel mondo della musica indipendente: oltre a Cose di Musica per la sua sempre più ampia attività di qualità legata ad artisti indipendenti ed emergenti, Edel e Audioglobe, ci sarà un riconoscimento alla Barley Arts per i 25 anni di attività nel settore Concerti in Italia e alla testata Musica & Dischi per i suoi 60 anni. Un premio verrà conferito anche agli Statuto per i 20 anni di attività, a Gianni Maroccolo per la sua carriera e alla trasmissione di RAIDUE “Eventi pop”.

Oltre ai tradizionali Premio Fuori dal Mucchio per la miglior band italiana all'esordio discografico e il Premio Rockit per il miglior sito web, si aggiungono per l’edizione 2004, altri importanti concorsi.









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argomento: varie

inserito da mau7mbre alle ore 12:09
mercoledì, 08 settembre 2004



PGR


[Giovanni L. Ferretti, Gianni Maroccolo, Giorgio Canali] (ex componenti dei CSI)

Un evento attesissimo. Gli ex componenti dei CSI -ex CCCP- sono ancora nella mischia per presentare il nuovo disco “D’anime e d’animali”. Un ritorno al rock, senza remore e compromessi. Con un’ispiratissimo G.L Ferretti, le composizioni (sia liriche, sia melodiche) coltivano maturità e creatività, esperienza ed innovazione: la storia del rock made in Italy abbraccia Acquaviva. Finalmente.

visita il sito: www.liverockfestivalofbeer.it










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argomento: live

inserito da mau7mbre alle ore 00:47
domenica, 05 settembre 2004

E-MAIL E-mail e-MAIL e-Mail

Nella cassetta delle poste (ormai elettrificata) arrivano diversi messaggi fatti di complimenti, di domande e di richieste (alcune di queste sono davvero bizzarre). Non è una cosa consueta di questo spazio ospitare e-mail, ma questa per volontà di GIANNI la pubblichiamo...
un ringraziamento particolare va ovviamente a Cosimo Pacciani, l'autore di queste righe!

"...Come esule fiorentino (per scelta) a Londra, la vostra musica
(non solo le parole...non appartengo a quella schiera di personaggi che
dicono che i testi valgono per l'80% nella musica Italiana...), il rumore
che esce dai vostri dischi (dai tempi dei Litfiba e dei CCCP) sono
l'accompagnamento ideale per il mio lavoro di affamatore dei popoli..."

Un saluto
Cosimo

 
Words are meaningless and forgettable
Arrivo' a Londra con una valigia colma di abiti e regali degli amici che
aveva lasciato a Firenze, dopo il suo gap year passato fra fattorie del
Chianti e sale degli Uffizi. Entro' nella sua casa di Wimbledon, abbraccio'
la madre ed il padre, in silenzio. Come si confa' agli anglosassoni. Solo
qualche lacrima di circostanza. Poi sali' di corsa le scale ed apri' la
porta della sua stanza. Dove tutto era rimasto come un anno prima. Con le
facce di Robert Smith e Siouxsie a guardarla interrogativi. Misteriosi e
circospetti. Come I genitori, che per una settimana non le chiesero quasi
nulla, facendo in modo che fosse lei a raccontargli quell'anno passato in
terra straniera. E Alice comincio' a raccontare di persone incontrate,
luoghi visitati. Appena le foto furono stampate, la stanza e la casa si
popolarono di scorci di casolari abbandonati, viste panoramiche e
particolari Ruskiniani di capitelli di stile gotico pisano e lucchese.
Alcune foto ritraevano questi giovani fiorentini, che sembravano usciti da
un quadro di Botticelli, capelli selvaggi ed abbigliamento scomposto, ma con
un gusto per stoffe calde ed accoglienti. Questi cappotti grigi e neri,
baschi verdi e sguardi scuri come l'interno delle chiese di Firenze. Alice
continuava a ricostruire un anno ai genitori, ed intanto ascoltava questa
musica strana, calda. Ritmiche elettroniche e melodie. La madre era stata
una grande ammiratrice dei Beatles, ma quella musica era solo lontanamente
imparentata con quella che ascoltava lei. E poteva anche cogliere la
differenza fra il punk e il rumore senza speranza che la figlia ascoltava
prima di partire. Melanconia e romanticismo.
La madre sforzava la sua memoria al limite, per ricordarsi il Piazzale
Michelangelo
in maggio, dove si era recata quando Alice era ancora in
pancia. La vista che si spianava attraverso quella citta' cosi' racchiusa ed
indefinibile. Colline verdi e fiori ovunque. Poi era arrivata Alice e Alice
era andata a Firenze. Ma ora era a casa. Quel che I genitori coglievano
nella ragazza era una ricorrenza abbastanza precisa di due nomi, Litfiba e
Gregorio. Come se un filo invisibile li legasse insieme. Quel che avevano
capito era che I Litfiba erano un gruppo rock in auge a Firenze e Gabriele
era uno studente di legge fiorentino che lei aveva conosciuto ad un concerto
dei suddetti. Quel che capivano e' che Gabriele era una specie di uomo
rinascimentale, a sentir la figlia. Anche lui, come tutti I giovani
fiorentini dell'epoca, suonava in una band. Che si chiamava Janae Vox. In
omaggio all'agenzia di stampa libica. Alice parlava di post-punk e di
filo-arab rock come si sarebbe discusso di Carlo e Diana. Con naturalezza.
Come se offrisse una porticina su un mondo nuovo da venire.
Quel che I genitori capivano nella musica italiana che la figlia cantava era
un senso vago di liberta' e di disperazione. Di speranze altresi' illuse ed
illusioniste. Un desiderio incredibile di esserci con tutta la rabbia e la
melodia che la musica new wave poteva offrire.
Da quando era tornata, Alice era diventata solare, aperta. E radiosa. Un
giorno, la madre entro' in camera e la trovo' che piangeva ascoltando una di
queste canzoni. Aveva in mano una lettera che aveva ricevuto la mattina da
Firenze. Disse alla madre che Gregorio, il suo amico fiorentino, era morto.
In un incidente stradale. Glielo annunciava Bice, la madre del ragazzo.
Alice chiese alla madre dei soldi per poter andare ad onorare quel suo amico
particolare, in un concerto omaggio dove avrebbero suonato tutti I gruppi
fiorentini piu' in auge. Alice comincio' con un elenco di nomi, Neon,
Diaframma, CCCP, Danseur Boxeur, Minox. La madre le disse che non sarebbe
stato un problema.
Alice parti' due giorni dopo, con una valigia stranamente piena di abiti e
di ricordi. Ma in quel momento I genitori non dettero importanza a quel
gesto. La figlia non torno' mai piu'. Mando' una lettera dove diceva che
Gregorio non era morto, era solo una scusa per poterlo rivedere. Scrisse che
sarebbe tornata un giorno , che loro potevano andare quando volevano, che
abitavano in un centro sociale alle porte di Firenze. Ed un giorno la madre
ricevette una lettera molto voluminosa. Dentro c'era un CD del gruppo
Litfiba. Ed uno sticker sulla copertina che diceva "listen to Apapaia". La
madre entro' in camera della figlia, mise il compact disc nel lettore e
premette play. Nella lettera Alice aveva messo la traduzione della canzone.
"I had a dream of a clean cut with everything...tell me that it is possible"
Dopo un mese arrivo' a casa una foto di una bambina, con una scritta nel
retro: Apapaia,  12/12/88. Alice non torno' piu' a casa e quando, dopo dieci
anni, la madre mori', il padre vendette la casa e porto' tutti I ricordi
della figlia al Charity Shop locale, dove il CD dei Litfiba rimase invenduto
per anni. Finche' un ragazzo inglese di ritorno da una vacanza a Firenze lo
riconobbe e penso' che era il gruppo preferito dalla madre inglese di una
ragazza che aveva conosciuto ad un concerto. La ragazza si chiamava Apapaia,
proprio come una canzone di quel disco. Compro' il cd e della carta da
lettere. Infilo' il CD e comincio' ad ascoltarlo, mentre pensava ad un
tramonto lungo l'Erta Canina a vedere il Sole affogare dietro le Apuane.
























































































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