inserito da SerginoWeb alle ore 04:09
mercoledì, 28 aprile 2004

A.C.A.U. AL CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO A ROMA!!!!

Ragazzi e' con immenso piacere che vi comunichiamo la presenza di Gianni Maroccolo e la banda di A.C.A.U. al celeberrimo concerto del Primo Maggio di Piazza San Giovanni a Roma. L'esibizione e' prevista per le 23.30 ... per tutti quelli che non potranno esserci di persona, c'e' sempre la diretta TV!

E le novità non sono finite qui! E' attivo da oggi il Forum Ufficiale di Gianni Maroccolo a questo indirizzo: http://www.giannimaroccolo.com/forum/ ... attendiamo le vostre visite ed i vostri contributi!

Ciau, Sergin0

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argomento: live

inserito da mau7mbre alle ore 01:52
martedì, 27 aprile 2004

MAROK A CORREGGIO
PER LA PRESENTAZIONE DI ACAU


Continua il viaggio di
"ACAU - La nostra Meraviglia" in giro per l'Italia.
La prossima tappa sarà Venerdì 30 aprile presso il Teatro Asioli di Correggio

COORDINATE:
Quando: venerdì 30 aprile 2004
Dove: Teatro Asioli
Ore: 21.00
Ingresso Gratuito

E' possibile prenotare il posto scrivendo a: nomusic@email.it
All'atto della prenotazione bisogna indicare: nome e cognome, indirizzo e-mail, recapito telefonico, città di provenienza ed il numero di posti che si intende riservare.













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argomento: live

inserito da mau7mbre alle ore 20:23
martedì, 20 aprile 2004

L I V E @ FUTURE CENTRE


Il palco...prima dell'esibizione


Carpa!







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argomento: live

inserito da mau7mbre alle ore 10:16
martedì, 20 aprile 2004

Maroccolo, musica tra amici

Collaborazioni doc nel disco solista


Gianni Maroccolo è un pezzo di musica italiana. La sua carriera e la sua vita si sono intrecciate con Litfiba, CCCP, CSI e PGR. Produttore e scopritore di grandi talenti negli ultimi anni, Maroccolo esce ora con "A.C.A.U.", un album che l'autore definisce "multisolista" e che si preannuncia come l'evento discografico dell'anno. Vi partecipano (tra gli altri) Pelù, Battiato, Agnelli, Canali, Ginevra Di Marco, Lorenzo Cherubini, la Donà, Renga, Raizz e la Consoli.

Nei negozi dal 16 aprile, "A.C.A.U. - La Nostra Meraviglia" propone una lista di ospiti sorprendente, che Maroccolo "liquida" dicendo: "Sono tutti cantanti con cui ho condiviso questi quasi 25 anni di musica. Con molti di questi ho avuto il piacere e la fortuna di collaborare a vario titolo. Altri sono stati e sono essenziali a livello personale. Sia tutte persone che adoro e stimo a livello umano”. Non è sbagliato considerarlo un album epocale, nel senso che l'autore ha voluto dipingere un'intera epoca musicale, dove sono compresi anche mondi diversi tra loro. Nel "concepimento" di quest'opera, Maroccolo ha pensato ai tanti amici con i quali ha seminato bellezza e novità nel panorama musicale italiano dai primi anni '80 ad oggi.

Bassista e fondatore dei Litfiba negli anni '80; artefice di uno storico incontro con gli ex-CCCP, Ferretti e Zamboni, con i quali naviga dieci anni in un Consorzio di Suonatori Indipendenti, i CSI; produttore (Timoria, Diaframma, CCCP, CSI); discografico "visionario" che con il CSI. lancia i Marlene Kuntz. Marok incontra pure Robert Wyatt e gli regala un amorevole e toccante album tributo al quale partecipano molti degli "amici" che oggi si rivedono in "A.C.A.U.": Lorenzo 'Jovanotti' Cherubini, Cristina Donà, Andrea Chimenti, Giorgio Canali, Manuel Agnelli, Raiz.


Un disco "multisolista", lo definisce Maroccolo. “Non sono mai riuscito a vivere la musica come un qualcosa di 'personale" dice l'autore "Per me la musica deve essere messa in circolo. Deve essere condivisa”.

E racconta “Ci ho provato. Inizialmente ho pensato di fare un disco strumentale, qualcosa di molto minimale magari da distribuire solo sul web. Così mi sono ritrovato a comporre oltre 3 ore di musica nella mia bicocca marina. In totale solitudine, per la prima volta nella mia vita. Come ai tempi dei Litfiba quando passavo le nottate da solo o con Magnelli, a delirare sul mio vecchio Revox a nastro. Ma dopo un po' mi sono reso conto che qualcosa non andava. Mi mancava la voce. Mi mancavano le parole. E così ho iniziato a sognare di sentire le “voci” della mia vita adagiarsi sulle mie note musicali. Mai e poi mai avrei creduto che tutti mi avrebbero detto di si. Ho iniziato a scrivere delle lettere proponendo di collaborare a questo disco e tutti mi hanno risposto. Una meraviglia. Una sorpresa. Ancora oggi stento a credere che sia vero”.

recensione tratta da www.tgcom.it












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argomento: recensioni

inserito da mau7mbre alle ore 16:40
domenica, 18 aprile 2004

RECENSIONI, RECENSIONI!!!
Stanno uscendo in questi giorni un sacco di articoli dedicati ad ACAU, tutti ne parlano un gran bene....Vi riporto quello apparso su MUSICA (di Repubblica) n. 412
Buona Lettura!!!

L'Intervista - IO CHE LI CONOSCO BENE

Jovanotti gli ha fatto la sorpresa, Carmen Consoli s'e' messa a cucinare gli spaghetti. E Battiato... L'uomo che dai Litfiba ai PGR ha segnato la storia del rock italiano, Gianni Maroccolo, e' tornato. Con un piccolo aiuto dei suoi amici.
di Flavio Brighenti

"Mi sono emozionato come un adolescente, fino alle lacrime" . Gianni Maroccolo non ha pudori nel raccontare la prima volta da solista. Eppure la sua storia artistica e' piena di rinascite. Bassista di razza, arrangiatore, produttore. Fucina di idee. Membro fondatore dei Litfiba nel 1980, esce dalla piu' amata rockband italiana dopo nove anni di imprese. Entra nei CCCP del crepuscolo. Poi s'imbarca nei CSI, il sogno piu' concreto del rock indipendente
italiano. Finita quell'avventura, prende parte alla sua naturale evoluzione, i PGR. In mezzo, tante prodezze in cabina di regia come produttore (Timoria, Diaframma, Marlene Kuntz...), l'esperienza discografica con il Consorzio Suonatori Indipendenti, uno spelndito album tributo a Robert Wyatt da lui stesso architettato. Ha la statura del veterano, Maroccolo. Talentuoso, affidabile. Porta un cognome ineludibile per le nuove generazioni del rock. Eppure, quando parla da neoesordiente di A.C.A.U: La nostra meraviglia (il disco da titolare, nei negozi da domani), si commuove come avesse appena assistito alla nascita di un figlio.
"Questo album e' il primo effetto di uno straordinario cambiamento nella mia esistenza, il superamento di un gap che si era venuto a creare tra me e la vita", confida. "Approdato alla soglia dei quarant'anni, l'eta' in cui un uomo pensa di aver capito tutto, accettai di rimettermi in discussione. Professionalmente sbattevo la testa, da produttore, contro le nuove tecnologie. Impazzivo e pensavo: si stava meglio quando si stava peggio. Era l'epoca del primo disco dei PGR, io ancora mi interrogavo sulla nascita e sulla fine dei Litfiba e Csi, e di me con loro. Dovevo riaprirmi alla vita, in tutti i sensi. Un po' per volta presi confidenza con i mezzi evoluti della produzione, tornando intanto a suonare a tempo pieno il mio strumento. . Scoprii che la mia passione per la musica era rimasta intatta. Un miracolo...".
Fu Hector Zazou, il musicista algerino produttore del disco d'esordio del PGR, a spronare Marok, come lo chiamano gli amici, a registrare qualcosa da solo. "Isolato in una casina sula costa, a Marina di Cecina, ho composto un bel po' di musica. Poi mi sono chiesto: e ora che ne faccio? Mica posso pubblicare due dischi strumentali. Cosi' ho pensato di coinvolgere gli amici di sempre, PGR, Piero Pelu', Cristiano Godano, e altre voci che hanno segnato la mia vita. E in una notte sono partite 14 lettere. Giuro, pensavo che mi avrebbero risposto in quattro o cinque".
Invece Maroccolo ha fatto filotto. Tutti si sono messi a disposizione: Raiz, Carmen Consoli, Franco Battiato, Cristina Dona', Jovanotti, Francesco Renga, Andrea Chimenti, Manuel Agnelli, Fiamma, Federico Fiumani, Andrea Chimenti, Giovanni Lindo Ferretti e i PGR in blocco.
"Ho avuto fortuna. Loro, come me, avevano voglia di sperimentare l'alchimia. Gli ho messo a disposizione i suoni, con l'accordo di utulizzare la musica come semplice suggestione, e sui testi ho dato liberta' assoluta. Riascoltandoli, mi sono accorto che tutti vivono di profondita', come il mare che ha ispirato le musiche".
Questione di affinita' elettive. "Ma che imbarazzo quando arrivava uno di loro e incorciavo i suoi occhi mentre cantava. E che piacere, scoprire di condividere emozioni cosi' intense con i miei colleghi. Altro che lavoro: abbiamo ritrovato insieme la gioia delle cose semplici, vere. Dell'amicizia schietta. Chi ha risposto per primo ? Cristina Dona'. Ha voluto ascoltare tutto quanto avevo composto e il suo entusiasmo mi ha contagiato. E' stato il presagio di un'avventura indimenticabile. La sua canzone da' l'umore dell'album intero".
E gli altri incontri ? Da chi e' venuta la sorpresa piu' grande? "Ciascuno mi ha regalato qualcosa, certo non potevo immaginare che la sintonia sarebbe scattata con tutti... Lorenzo mi ha sorpreso con un testo che proprio non mi aspettavo, d'altronde l'ho incontrato in un periodo bellissimo anche per lui: ha scritto un testo che raggiunge la profondita' con leggerezza assoluta. Con Pelu' e' come se ci fossimo ritrovati due settimane dopo Litfiba 3, il disco con il quale mi congedai dal gruppo. E Battiato mi ha sorpreso due volte. Perche' mi ha detto si', poi perche' ha adottato un modo di cantare che ho amato alla follia, all'epoca in cui crescevo a pane, punk e new wave. Ricordo che quando lo vidi sul tappeto, in concerto, ne rimasi sconvolto".
No che non e' finita. "Raiz? Ha una voce che mi mette la pelle d'oca, forse e' la piu' bella in assoluto, da noi. Con tutte le loro contaminazioni, gli Almamegretta coservavano un'italianita' che li rendeva unici. Anche Raiz, come me, a un certo punto si e' rimesso in discussione. Adesso fa il musicista e l'attore in contesti diversi e stimolanti. Sta trovando quel che cercava".
Una scoperta anche Carmen Consoli. "Un'altra che mi ha conquistato. L'ho sempre amata per quella voce tanto originale, per la sua personalita', l'incredibile preparazione. Si e' rivelata di una generosita' unica. E' venuta a trovarmi mentre era affaccendatissima, tra le riprese di un video e un concerto il giorno dopo..."Marocchino, voglio farti impazzire", ha promesso. Si e' lavorato ininterrottamente dalle 6 del pomeriggio alle 6 del mattino successivo. A quel punto si e' messa in cucina a fare gli spaghetti. Ma appena finito di mangiare ha detto: che cos'altro aspettiamo. Ricominciamo a suonare, no?".
Che ne sara' dei PGR, se anche Marok parte per la tangenziale solitaria ? "I PGR sono un gruppo aperto, un progetto in divenire. La nostra scommessa non e' ottenere il riscontro di pubblico, irripetibile, che ebbero i Csi. E' capire che abbiamo ancora qualcosa da dire, e conserviamo la capacita' di sorprenderci tra noi. Il nuovo disco e' gia' pronto, nato dopo l'ennesimo terremoto. Ginevra Di Marco e Francesco Magnelli hanno deciso di lasciarci. Scelte di vita. Il punto e' che avevamo gia' pronti provini, testi, tutto. Abbaimo buttato via quel che c'era, e in nove giorni si e' rifatto tutto daccapo, compresi i testi di Ferretti. Questo disco sara' il nostro ritorno al futuro, con un suono piu' semplice e diretto, basso chitarra e batteria, voce, poco altro. Contiamo di farlo uscire entro l'estate".
E intanto, che ne sara' di A.C.A.U ? "Voglio promuoverlo con discrezione. Per ora abbiamo fissato tre presentazioni: stasera nel chiostro del Future Centre, a Venezia, il 30 Aprile al teatro Asio di Correggio e il 2 Maggio alla Stazione Leopolda di Firenze. Ci sara' anche un corto con il making of del disco, l'incontro con gli artisti e una versione surreale del sottoscritto, visto come una carpa di due metri e mezzo che cerca di arrivare al mare. Un po' alla Big Fish".
Marok e' in forma smagliante. E il rock italiano, da Vasco in giu', gode di altrettanta buona salute? "A me pare di si'. Vasco e' intoccabile: massimo rispetto. E' il rocker per eccellenza: autentico, diretto. La sua esistenza e' rock, e' una filosofia di vita, magari sbagliata, eccessiva, comunque autentica. Ma l'intera scena italiana sta ribollendo di fermenti come non percepivo da anni. Ricevo tra i 40 e i 60 demo al mese, e ho la netta sensazione che stia rinascendo lo spirito genuino del rock, un po' come accadeva nelle nostre cantine tra la fine degli anni 70 e l'inizio degli 80. C'e' tanta creativita', passione, e una rinnovata curiosita' a sperimentare". A proposito di curiosita': che significa A.C.A.U ? "E' un segreto del cuore".
Chi e' Giovanni Lindo Ferretti, per lei ? "Confesso che per anni l'ho vissuto con gli stessi occhi di un fan. Come un marziano dotato di un carisma impressionante. Ci ho messo un bel po' per capirlo... Ai tempi dei Csi subivo ancora il suo magnetismo. Forse sbagliavo approccio. Poi e' nato un rapporto piu'... umano. Di amicizia e di stima reciproca".


















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argomento: recensioni

inserito da mau7mbre alle ore 11:44
giovedì, 15 aprile 2004

Questa sera...

ACAU LIVE @ FUTURE CENTRE

Questa sera le colonne del cortile settecentesco di San Salvador a Venezia, ospiteranno poco più di duecento fortunatissimi ospiti, ma ci sarà la possibilità di seguire l'evento in diretta web su mtv.it! questo è il link: http://www.mtv.it/editoriali/maroccolo/live_at_futurecenter.asp

Potrete guardare il concerto, chattare con gli altri 'spettatori' da casa e inviare le tue domande per partecipare alla conferenza stampa.






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argomento: live

inserito da carpa alle ore 05:40
domenica, 11 aprile 2004

Mi scuso per la "bufala" o presunta tale, dell' 11 aprile. Ho avuto dei seri dubbi anche io a tal proposito, ma chi me l'ha spedita è persona cara e molto affidabile ... vabbè ... mi si perdoni l'eccesso. Mi chiedono se pgr suoneranno a Montesole a giugno ... No, per quest'anno no. A proposito ... a chi mi chiede chi sono oggi i pgr ... Io, giorgio, giovanni. E ovviamente: cristiano della monica (O' Barone) che suona percussioni, basso, electronico, e pino gulli alla batteria. La 'grazia ricevuta' a montesole non c'è più ... però giorgio gianni giovanni resistono. Auguro a tutti una Buona Pasqua ... postato da carpa alle 05:39 - commenti
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argomento: cogito

inserito da carpa alle ore 14:16
giovedì, 08 aprile 2004

Salve a tutti!

Volevo ringraziarvi per il bello che ci state regalando in questo periodo! Per noi tutti e' un momento di iperlavoro e di iperstanchezza ma, vi giuro, sapere che tutto cio' e' diretto a gente come voi, non fa altro che riempirci il cuore ....

solo grazie ..... Sergio - webmaster@giannimaroccolo.com

p.s. pubblico una lettera che ci e' pervenuta ... un modo per ringraziarvi tutti, un simbolo ...

Ciao,
non voglio tediarti troppo, immagino riceverai valanghe di mail, quindi non ti preoccupare per l'eventuale risposta, ma due righe post ascolto di Deus ti salvet Maria volevo scrivertele.
Innanzitutto puoi vantare quasi più "sardità" di me, io non posso competere, mi pare, con la tua quantità di sagre e concerti di Maria Carta (anche per questioni anagrafiche, dato che ho 25 anni). Caspita, non sapevo che avessi vissuto qua, in un periodo tra l'altro parecchio caldo. Eh si, hai l'"imprinting" (come dice Guccini) sardo, sei contaminato a vita!
Ho ascoltato lo streaming prima di ricevere le tue mail, e mi ha fatto piacere che sia andata così, perché dopo un paio di ascolti ho pensato "com'è possibile che 'sto toscanaccio sia riuscito a farci respirare il maestrale delle nostre parti, pur senza scadere nel revival folcloristico?". E con me erano d'accordo i due amici proprietari del pc...
Mi piace molto la progressione che hai creato. La prima strofa è accompagnata da uno sfondo sonoro quasi "agreste" (mi pare si sentano anche i campanacci del bestiame), e la voce si capisce abbastanza che è locale. Nella seconda parte un tappeto elettronico, comunque non invasivo, che poi sfuma un po' nella terza strofa con l'uso della chitarra acustica, su cui canta e recita Nina Maroccolo (e lei no? Ma canta e recita o son due voci diverse? La qualità della mia scheda audio lascia un po' a desiderare...), davvero brava. Poi interviene Andrea Lepri, ma è eccezzionale, dove l'hai scovato? Una voce così sarda è così mittleuropea, splendido. E poi è stata un'ottima idea inserire anche una voce maschile. Infine Ginevra di Marco, brava come sempre (magari qualche lezioncina di pronuncia...) più coro finale, senza accompagnamento musicale (mi sembra).
So che starai pensando "grazie del riassunto, lo sapevo da me come avevo arrangiato la canzone", ma il piccolo riepilogo mi serviva per spiegare quello che ho pensato subito dopo aver ascoltato la tua versione.
A parte l'emozione, grandissima, che ho provato, mi ha sorpreso la capacità si rendere attuale il pezzo. Si percepiscono echi antichi, le radici insomma, almeno per "Noi" sardi, e allo stesso tempo il possibile valore contemporaneo di questa preghiera, che emoziona e, tutto sommato, può essere condivisa anche da chi cattolico non è (io, ad esempio, non lo sono). Sarà per la "progressione" musicale (ecco... i termini tecnici musicali prendili con beneficio d'inventario, non sono esattamente una giornalista musicale!), sarà per l'alternanza delle voci, ma credimi, hai creato una versione pazzesca.
A rischio di passare per una tizia parecchio melensa (nonché logorroica) ti rinnovo i complimenti, stavolta "specifici", sono contenta di poter seguire la presentazione di ACAU su internet... anche se su Mtv, ma si sa, il nemico lo si combatte meglio dall'interno!

Un ultima cosa, a proposito del mio blog. Ti è piaciuto, mi scrivi, wow, sono onorata! Se vuoi linkarmi ti assicuro che non te lo impedirò... sarebbe un onore.

Serena notte, e a presto!

Claudia
http://diarioprecario.splinder.it
















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argomento: cogito

inserito da carpa alle ore 05:24
giovedì, 08 aprile 2004

Sono mesi che mi chiedono quando i pgr risuoneranno alla Pietra di Bismantova .. Beh ... oggi si è deciso il giorno: 26 giugno 2004 Riflettevo sull' esposizione esagerata del sottoscritto in questi ultimi tempi ... e mi domandavo se in realtà dietro al sito, a questo nuovo spazio misterioso (blog) o al resto che si sta muovendo intorno ad Acau non si celasse una sorta di mia improvvisa voglia di "protagonismo" ... Boh ... può anche essere. Ma mi dico che non è così ... Potrà apparire poco veritiero, ma so di non essere qui per promuovere un disco, per farmi pubblicità, per vender(vi) qualcosa ... Mi spinge la grande voglia di comunicare e soprattutto l'orgoglio di rendere più visibile possibile la straordinaria qualità del "lavoro" delle molte persone che hanno collaborato e voluto ACAU. Ma non solo Acau ... (e ne riparleremo) Acau in realtà è uno dei primi effetti causati da qualcosa successo in me qualche tempo fa. Non so bene cosa ... L'anno scorso mi sono ritrovato per la prima volta nella mia vita solo su un palco. Accettai l'invito di Magnelli a partecipare ad una delle sue "Stazioni Lunari" ... non so perchè, ma accettai. La mia stazione lunare altro non fu che un mio ricordo a Ringo De Palma (batterista storico dei Litifiba e dei CCCP). Una persona a cui tengo molto, che vive e vivrà sempre nel mio cuore. Un musicista fondamentale per Litifiba e per gli anni 80. Una persona speciale. Quando mi ritrovai a Rio Saliceto per produrre Epica Etica Etnica Pathos dei CCCP, Ferretti mi disse: Marok, se dobbiamo avere un batterista io vorrei Ringo. E Ringo arrivò. Nell' ultimo giorno di registrazione suonò l' ultima canzone di quel disco incredibile: "Annarella" ... la notte seguente morì. In quella serata "Lunare" parlai di lui, suonai per lui, cantai per lui ... Mi tremavano le gambe ... Ginevra mi tenne per mano per tranquillizzarmi e a stento ce la feci ad arrivare in fondo. Alla fine del concerto Ferretti mi disse ... Caro Maroccolo sei diventato un uomo stasera e, anche se ora saranno cazzi amari per tutti, inizierai a comprendere la vita. Che abbia ragione Lindo? Non lo so ... Ma sta di fatto che molto in me e intorno a me è mutato. Oggi ricevo da un mio caro amico, musicista sopraffino, una mail a dir poco inquietante ... che dire ... fra fare e il non fare c'è una bella differenza e da noi si dice: meglio aver paura che buscarne ... e quindi opto per la paura. Risentivo le note di Dues ti salvet Maria ... una preghiera fra le più belle che io abbia mai sentito ... vabbè ... ecco la mail. A presto. Marok < ... Oggi ho saputo dalla mia collega che un'hostess dell'alitalia ,(il marito della mia collega lavora per l'alitalia), in un volo per il marocco, ha trovato un portafogli sul sedile, quando i passeggeri scendevano. Sapeva di chi fosse, e così l'ha restituito. Il signore arabo, l'ha ringraziata molto e prima di uscire dall'aereoporto è tornato da lei e gli ha detto che, visto che lei gli aveva fatto un grande piacere lui ne faceva uno a lei: "Non prenda la metropolitana a Roma o a Milano a Pasqua, succederà qualcosa di VERAMENTE BRUTTO, mi raccomando mi ascolti." ... > Ragazzi, fatelo girare il più possibile a tutte le persone che conoscete, Pasqua viene l' 11 aprile ed il fatto non è irrilevante. SE E' UNA PRESA IN GIRO LO SCOPRIREMO. IN QUESTO MOMENTO ABBIAMO IL DOVERE DI FARLO GIRARE.
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argomento: cogito

inserito da carpa alle ore 12:31
mercoledì, 07 aprile 2004

Ecco un estratto dell'interivista a Marok che potete trovare sul numero 574 del Mucchio Selvaggio, in edicola a partire da martedì 13 aprile… ciao, Sergio

Gianni Maroccolo

In perfetta “solitudine

di Federico Guglielmi

Non è un mistero che A.C.A.U. sia in qualche modo legato al mare. Perché proprio il mare?

Il mare è l’altra metà, che ha fatto parte della mia vita tanto quanto la musica. Sono nato in Maremma ma sono andato subito in Sardegna, ho sempre vissuto sul mare e avrei voluto fare il marinaio. Poi le cose hanno preso un’altra piega.

E hai composto le musiche con l’intento di racchiudervi il concetto di “mare”?

Sì, l’idea era questa... Non è un caso che il disco abbia un andamento “ondeggiante”, con minime variazioni dei bpm, quasi a voler rispecchiare l’andirivieni delle maree. E poi c’è la ricerca della profondità.

Tutto fa però pensare a qualcosa di piuttosto passionale e istintivo, senza intellettualizzazioni.

No, assolutamente. Sono anni che ho una piccola casetta sul mare nella quale mi rifugio ogni volta che posso e il progetto dell’album si è sviluppato lì, mentre cercavo di impratichirmi nell’utilizzo dei computer applicati alla musica: sai, visto che la tecnologia va avanti e che io desidero continuare l’attività di produttore, non essere adeguatamente preparato non mi sembrerebbe giusto nei confronti di chi si rivolge a me. Durante questo proficuo “ritiro” sono venuti fuori, quasi senza che me ne accorgessi, i primi abbozzi di canzoni.

Però da qui a costruirci attorno un album...

Infatti io non ci pensavo: a darmi la spinta è stato Hector Zazou, che durante l’incisione di P.G.R. li ha voluti ascoltare e li ha apprezzati al punto che due pezzi, Ah! le monde e Krsna Pan Miles Davis e Coltrane, sono venuti fuori proprio da elaborazioni dei miei “provini”. È poi stato sempre Zazou a incitarmi a continuare e io l’ho fatto, stimolato dalla luce intermittente del faro che c’è di fronte alla mia bicocca e dal rumore della risacca.

Insomma, è stato un album più trovato che cercato.

In un certo senso è così. È il risultato di un momento, in cui ho dovuto rimettere in discussione molte cose, anche a causa di alcuni eventi che hanno avuto un peso notevole su di me: le difficoltà del Consorzio, sorte con l’acquisto della PolyGram da parte della Universal, e la successiva chiusura, la perdita di mio padre, lo scioglimento dei C.S.I....

Tutte cose negative: strano, allora, che dalle musiche traspaia tanta serenità.

È uno dei primi effetti della mutazione che è avvenuta e che è tuttora in atto dentro di me. Un processo che mi ha portato ad aprirmi all’esterno e a decidere di mettermi in gioco fino in fondo, dopo avere finora operato dietro le quinte in maniera riservata.

[…]

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argomento: recensioni